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Blog/Tour Diary

Dstretto Intervista: "Graziano Romani, dal rock ad un libro su Zagor"


GRAZIANO ROMANI – Dal rock ad un libro su Zagor: Il musicista di Casalgrande racconta la sua carriera e la passione per i fumetti.

Quel sottile legame tra rock e fumetti…
Graziano Romani, il rocker del distretto ceramico nato a Casalgrande ha scritto un libro su Zagor, personaggio dei fumetti d’avventura che sta per compiere 50 anni. Un personaggio perfetto per spiegare cosa fa nascere i talenti musicali lungo la Via Emilia. Chiedere ad un musicista di parlare della sua musica è come affrontare un fiume in piena ed una volta finito il confronto è difficile tirare le fila e scegliere da che parte cominciare. Non fa eccezione la chiacchierata che “Il Distretto” ha fatto con Graziano Romani, rocker nato a Casalgrande, perfetto rappresentante di quell’humus rockettaro che ha permesso alle province di Modena e Reggio Emilia di sfornare talenti su talenti. Un’intervista che si apre sfatando un mito che da tempo circola sulla storia musicale di Romani, ovvero che Ligabue gli abbia ‘soffiato’ la band. Spiega Graziano:

…”Quando Luciano Ligabue ha utilizzato alcuni dei musicisti con cui io avevo creato il gruppo “Rocking Chairs” tra me e loro i rapporti si erano già chiusi. Avevo fondato il gruppo nel 1981, la formazione cambiò nel corso degli anni fino ad arrivare all’87 con quella che poi è rimasta la formazione classica. Abbiamo fatto 4 album e 10 anni di attività, con due album registrati in America, a New York e Nashville. Ho poi deciso di sospendere questa esperienza per iniziarne una mia da solista, anche perché ero l’autore di tutte le canzoni ed ero stanco di mascherarmi dietro il nome ‘fittizio’ di una band…Alla fine il cantautore ero io, e ho voluto provare ad uscire allo scoperto da solo. Nel 1991 ho sciolto la band e mi sono messo a preparare provini, nel 1993 poi è uscito il mio primo disco da solista, quando i miei vecchi musicisti erano ancora ‘sciolti’…Quindi tra di noi non c’è stato alcuno screzio, la vita ha fatto sì che poi questi musicisti, a metà anni ’90 abbiano iniziato a lavorare con Luciano, sostituendo i Clandestino. Ho sentito dire che da un paio di anni però non lavorano più con lui…”

Casi della vita, corsi e ricorsi che hanno episodicamente portato Romani a collaborare con gli ex-musicisti di Ligabue, Max Cottafavi e Gigi Cavalli Cocchi dei Clandestino, proprio quando il rocker di Correggio girava con gli ex Rocking Chairs…A volerle cercare, similitudini tra lui e Ligabue ce ne sono…

…”Abbiamo la stessa età, la stessa provenienza geografica, ci siamo applicati piu’ o meno con la stessa sincerità ad un genere musicale che poi per lui è sfociato nell’ambiente della musica leggera e pop, mentre per me si è sempre mantenuto, come ai miei inizi, molto legato al rock e al soul delle origini”.

La fedeltà a questi due generi è testimoniata dalla scelta di comporre soprattutto in lingua inglese. Racconta Romani:

…”Sono sempre bilingue, faccio album in inglese e in italiano. Li faccio a seconda di come mi sento, a seconda della musa che mi ispira. Però non ho mai cambiato le carte in tavola, l’atteggiamento, la sincerità. Sono un po’ un ‘outsider’, non sono mai stato al gioco del business e del giro della musica leggera”.

Ti ha aiutato o penalizzato la scelta di cantare in inglese?

…”L’inglese è una parte fondamentale della mia musica ma è sicuramente una ‘medaglia a due facce’…Io mi sono sempre mantenuto al di fuori dal business discografico vero, per poter fare quello che voglio ho bisogno di libertà artistica. Di conseguenza mi sono fondato la mia etichetta…Anche quando le case discografiche andavano bene io cercavo già di avere questa libertà. Ci sono poi tanti artisti che fanno musica pop, e lo fanno al meglio. E fanno sì che ci si accorga di loro, così che anche il più distratto possibile acquirente di dischi li possa comprare anche al supermercato, magari mentre comprano l’insalata…Per accorgersi di me bisogna faticare un po’, bisogna cercarmi, e a me questo fa molto più onore”.

Quindi tu sei fuori dal giro delle case discografiche per scelta?

…”Si, pensa che ero con la Wea, la stessa etichetta di Ligabue. Lì in qualche modo il cavallo di razza, lo stallone su cui puntare c’era già. Io sono entrato conscio di questo ma poi non mi sono trovato bene, non tanto per questa disparità ma perché cominciavano a non gestire bene gli artisti. Avevo bisogno di un’altra condizione e a qual punto mi sono liberato dal contratto con la Wea, con cui però ho fatto anche cose belle come il tributo a Battisti “Innocenti Evasioni” in cui ho cantato il brano “L’Aquila”… Poi mi sono messo a fare quello che sentivo, ricominciai a comporre e dal 2000 iniziai fare un album all’anno. Sono arrivato a 15 album e in carriera ho già scritto più di 400 canzoni, alla fine credo di avere fatto tanto lavoro, a prescindere dal successo e dalla notorietà. Sono altri i parametri importanti, da parte mia c’è appagamento artistico e tranquillità per are il mio lavoro nel migliore dei modi”.

Ci sono tanti consumatori di musica, ma sempre meno compratori. Quanto è difficile per te?

…”C’è una gran moria di negozi di dischi, ne muore uno al giorno…Oramai paradossalmente il supermercato è ormai l’unico posto vivo in cui li vendono, insieme ai megastores. Peccato, il negoziante di dischi era anche chi ti consigliava la musica, chi per primo l’aveva ascoltata…Al momento il vero negoziante di dischi è lo schermo del nostro pc, lo accendiamo e poi ci affidiamo a quello. E’ molto brutto, è come fare l’amore con un robot…”

Com’è cambiato il ruolo delle radio?

…”Parallelamente si può estendere il discorso dal negozio di dischi alla radio, la radio libera che era fatta di dj che i dischi se li portavano da casa, arrivavano con le valigette e mettevano la musica che volevano, che amavano…Ora invece le radio, dai grandi network a tutte le più piccole, programmano la stessa musica e i dischi che vanno sono 50-60. Non c’è più questa libertà, neppure dalle piccole che invece potrebbero fare un discorso diverso. C’è una omologazione, un palinsesto quasi comune che diventa un appiattimento. Però dipende da quanto ti interessa, se hai deciso di fare altri percorsi, magari non autostrade, ma percorsi laterali che però ti permettono di arrivare dove vuoi…Se sei su una via secondaria, a te cosa interessa se in autostrada fanno incidenti? Questa per me è la libertà artistica”.

Questa è una zona con un humus favorevole al rock, perché secondo te?

…”Le risposte ironiche ricorrenti sono: nel latte, nel formaggio grana, nell’acqua, nell’aria, magari anche in quell’aria contaminata dagli scarichi dei forni ceramici. Se questa fosse la ragione primaria io ne ho inalati molti di scarichi di ceramica, da sempre vivo in questa zona, qui mi sento bene e se è questo che mi dà la carica allora ben venga la ‘vita rock’ nella zona ceramica”.

Come si comportano le istituzioni locali verso la musica?

…”Bene, Io da ragazzo ho partecipato ad una rassegna organizzata dal Comune di Scandiano che si chiamava “Piastrella Rock” e fu una cosa meravigliosa, stiamo parlando dei primi anni ’80…Una manifestazione che dimostra come in questa zona ci sia stata una proliferazione di musica e di arte. Anche ora suonano in tantissimi, ci sono molti gruppi nuovi e tanti stimoli. Qualche mese fa, lo stesso Comune di Scandiano ha inaugurato una sala prove e un auditorium bellissimi, quindi sta facendo cose per la musica. Il problema è che l’interesse e la curiosità del pubblico e delle generazioni giovanissime è venuto a mancare. Queste cose non le puoi imporre, devono nascere naturalmente, però devi dare loro gli strumenti. Credo che tutte le istituzioni della zona reggiano-modenese abbiano fatto e facciano molto per la musica anche attraverso le manifestazioni concertistiche nei locali ed estive”.

Nell’ultimo periodo Romani ha lavorato ad un libro scritto a quattro mani con Moreno Burattini, uscirà i primi di giugno con il titolo “Gallieno Ferri : una vita con Zagor” ed è un volume che racconta come nasce uno dei fumetti italiani più amati e classici, nato infatti nel lontano 15 giugno 1961. Una tematica, quella del fumetto, che ha declinato anche nel prossimo disco, previsto in uscita ad ottobre, finito di registrare pochi giorni fa allo studio Bunker di Rubiera e che si intitolerà “Zagor king of Darkwood”. Una passione, quella del fumetto, che nasce da lontano…Ci spiega Romani:

…”Sono da sempre un appassionato del fumetto come arte visiva, come modo per raccontare storie, una specie di ‘cinema personale’. Il fumetto adesso da tempo è anche prerogativa degli adulti che si sono stancati di tutta questa televisione, di queste infinite immagini in movimento. Perché può aiutare a sviluppare di più la fantasia, a crearti le tue sensazioni in maniera esclusiva e personale”.


Intervista a cura di Daniela D’Angeli, “Il Dstretto, notiziario del comprensorio ceramico di Modena e Reggio Emilia” n.43, anno 1, 16 maggio 2009


Graziano

06/09/10
Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.

31/08/10
Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/

09/08/10
Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/

04/08/10
Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!

20/07/10
Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it

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