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GRAZIANO ROMANI KING OF DARKWOOD: Continua l'evoluzione di un artista emiliano doc! Statale 467, dicembre 2009
Erica Corradini
GRAZIANO ROMANI
KING OF DARKWOOD
Continua l’evoluzione di un artista emiliano doc!
Credo che il protagonista di questo articolo non abbia bisogno di presentazioni, considerando l’esperienza e la carriera che lo accompagnano. Lo definirei musicista e anche creativo, ovvero un artista a 360 gradi! Con 18 album alle spalle si conferma il musicista che Casalgrande è orgogliosa di possedere. La sua storia inizia nel 1981 quando fonda i ‘Rocking Chairs’, la cui formazione è esclusivamente casalgrandese e salvaterrese; dopo 10 anni Graziano decide di intraprendere la carriera solista, ancora attiva e in continua evoluzione. Non voglio essere troppo concisa ma lo spazio è poco e sono tante le cose da dire soprattutto sul suo ultimo lavoro che sta riscuotendo tantissimo consenso e approvazione dalla critica e dai fans.
ST467) Ormai nella zona sei considerato un’icona, perciò mi piacerebbe parlare del tuo nuovo album ‘Zagor king of Darkwood’…
G) “Sì certo, è un disco tributo a Zagor: un personaggio amatissimo dei fumetti, importante quanto Tex o Diabolik. Zagor è stato creato da Sergio Bonelli e compirà 50 anni il 15 giugno 2011. è prodotto da ‘Freedomrain Records’, la mia etichetta, ma la stampa e quindi la distribuzione è curata da Coniglio Editore. Perciò è una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale; lo si trova in tutte le edicole, ed è una cosa molto importante per me, perché è un grande livello di diffusione. Credo che questo disco avrà vita lunga”.
ST467) Perché hai scelto Zagor?
G) “Guarda, proprio qui tra casalgrande e dinazzano avevo cugini più grandi che mi passavano i primi fumetti, avevo sei anni e ricordo di aver letto e posseduto i primi Zagor a quell’età, quindi sono cresciuto con queste avventure che stavano tra il western il fantascientifico: storie che mi hanno sempre entusiasmato, soprattutto per le splendide copertine ad opera del disegnatore Gallieno Ferri.
Mi emozionavo a sei anni a vedere quel disegno, quel tratto meraviglioso e ora il mio disco è illustrato proprio da lui!”.
ST467) A Villalunga quest’estate hai anche presentato un libro su Gallieno Ferri,giusto?
G) “Sì ho scritto un libro biografico e critico su Gallieno Ferri insieme a Moreno Burattini, sceneggiatore e capo redattore all’editore Bonelli per la testata Zagor. È stato stampato e pubblicato sempre da Coniglio Editore; è il mio primo libro intero e ne sto già scrivendo un altro! È uscito a maggio ed è già alla prima ristampa; ha venduto tantissimo e siamo molto contenti. Quindi sto ampliando la mia attività artistica, e oltre alla musica mi sto dedicando alla scrittura”.
ST467) Torniamo al disco. Non è puramente rock, bensì caratterizzato da una vena folk: com’è stato diventare Zagor?
G) “ Era per me importante onorare e rispettare il personaggio. Le avventure sono ambientate nel west, quindi in Nord America nei primi dell’Ottocento. Era fondamentale riproporre quel sound folk e quindi acustico: assolutamente nessuna chitarra elettrica e limitare l’enfasi rock. Mi sono trovato molto bene e posso dire che è a tutti gli effetti un album folk. Ci sono dieci canzoni scritte da me e altre quattro che sono dei traditional: due di origine irlandese e due invece nord-americana, ma tutte di quel periodo. Tra l’altro uno dei due irlandesi lo canto con Andy White, e uno dei due nord americani con Matthew Ryan: artisti legati molto alle radici che fanno musica con grande passione”.
ST467) Ho visto che c’è anche un pezzo in spagnolo…
G) “Sì, ho voluto dedicare una canzone ironica all’amico di Zagor: Cico, e ho deciso di scriverla in spagnolo. Mi ha aiutato una ragazza messicana che fa la commessa in un negozio a Reggio Emilia; una donna per di più molto avvenente, quindi mi ha fatto molto piacere avere questo scambio! Eh , eh!! Mi ha aiutato a sistemare dallo spagnolo sconnesso che avevo preparato al messicano vero e proprio. Ci sono altre canzoni dedicate a personaggi: come ‘Guitar Jim’ che rappresenta il cantautore errante che gira il mondo con una chitarra in spalla. Poi anche altre figure suggestive che venivano raccontate da Sergio Bonelli”.
ST467) Ti sei ispirato a qualcuno o qualcosa per immedesimarti?
G) “I traditional hanno dato un imput per l’ispirazione del sound; di conseguenza abbiamo poi usato
chitarre con slide e risonatore, bassi acustici, percussioni, viole, violini armoniche e flauti. C’è anche il flautista dei Modena che mi ha fatto i flautini irlandesi. È tutto molto caratterizzato da sonorità che vanno dal folk-irlandese alla tradizione del country-blues americano”.
ST467) È un’idea molto bella e credo che sia stata anche un’occasione per metterti alla prova…
G) “Sì, brava, è stato un mettermi alla prova, perché lavorare in questa maniera lo ha reso un
concept- album, ma sembra quasi una colonna sonora per un film! È stato bello lavorare così: con il vincolo di un’avventura già esistente, in cui crei e scrivi con quella prospettiva. Zagor è ancora presente nelle edicole, è amato da molta gente e questi 50 anni di vitalità dimostrano la buona salute del personaggio. Di questi tempi, dove tutto è dominato dalla tecnologia, internet, videogiochi e telefonini, parlare ancora di qualcosa creato quasi in tempi post bellici è bellissimo!”.
ST467) Complimenti, perché il risultato è azzeccatissimo, e accontentare così tanti appassionati del fumetto non è facile…
G) “Sì guarda, abbiamo presentato il cd con anche piccoli set acustici in varie manifestazioni come la convention del fumetto di Roma: Romix, poi a Lucca: la fiera del fumetto più grande d’Europa; abbiamo visto che è piaciuto molto ai fedelissimi del fumetto e si sono molto entusiasmati, ed è un grande onore e una grande soddisfazione”.
ST467) E ora?
G) “Stiamo provando una spettacolo nuovo, un tour che si chiamerà ‘Darkwood to Dreamland’ in cui eseguirò tutto il disco nuovo per slittare verso mie canzoni del periodo dal 2000 in poi, scegliendo magari quelle meno eseguite; ovvero quelle che vanno più a braccetto con queste nuove composizioni di Zagor, in maniera da creare uno spettacolo che dal folk trasli verso il rock folk.
Il numero zero sarà il 19 di dicembre all’ auditorium di Bergamo”.
ST467) Bene, ti ringraziamo per l’intervista e speriamo di vederti presto sui palchi della nostra zona!
G) “Grazie a te, e vorrei concludere con un appunto dicendo che l’Editore Coniglio è un grande appassionato di musica e ha voluto l’edizione limitata in vinile. Con questa copertina meravigliosa che si apre ad album sta andando veramente a ruba. Inoltre ho messo i testi in inglese e le traduzioni in italiano perché il pubblico a cui mi rivolgo non è solo il mio, appassionato di musica rock, ma è anche in pubblico più vasto che si accosta a questo disco per amore del personaggio e quindi è giusto fargli comprendere il significato delle canzoni”.
--Per visionare il materiale e ascoltare brani della discografia di Graziano Romani ci si può riferire ai seguenti indirizzi: www.grazianoromani.it - www.grazianoland.net - www.myspace.com/grazianoromani
intervista a cura di Erica Corradini, Statale 467, dicembre 2009
06/09/10 Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.
31/08/10 Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/
09/08/10 Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/
04/08/10 Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!
20/07/10 Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it