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Recensione di Antonella D'Amore

Antonella D'Amore, febbraio 2004

A tutta prima, ascoltando le note iniziali di Up In Dreamland, líultimo album di Graziano Romani, si ha la sensazione di avere a che fare con un album "classico" del rocker emiliano. La solita energia, il solito idealismo, la solita volont‡ e determinazione a non arrendersi nel gridare ancora una volta, con voce forte e chiara, senza dubbi o incertezze, la propria fede negli ideali di una vita ñ libert‡, amore, amicizia ñ di contro alle mezze misure ed ai compromessi che la realt‡ spesso comporta, anzi, con tanta pi? fermezza e tenacia quanto pi? si Ë consapevoli di queste mezze misure e di questi compromessi.
Si tratta dei suoni, delle atmosfere, delle parole, che, ascoltati nel buio della propria stanza, distesi sul letto dopo una giornata di quelle che, per citare un autore molto caro a Graziano, "ti strappano le ossa dalla schiena", ti riconciliano con la vita, regalandoti un pieno della forza necessaria per rimetterti in piedi ed affrontare nuovamente il mondo l‡ fuori.
Dicevo, questa Ë la sensazione che Up In Dreamland suscita "a tutta prima", non perchÈ, continuando ad ascoltare líalbum, essa venga smentita, ma perchÈ ad essa se ne aggiunge immediatamente uníaltra, quella cioË di avere a che fare non con un album classico, ma con líalbum classico di Graziano Romani, ovvero con il suo album pi? maturo e riuscito, quello che fotografa con pi? precisione e completezza la sua complessa personalit‡ artistica, quello che si puÚ tranquillamente far ascoltare a qualcuno che non abbia mai sentito nulla del suo autore come risposta alla domanda "Chi Ë Graziano Romani?".
E allora, certo, líenergia e la grinta delle chitarre elettriche sventagliate nellíintro della prima canzone dellíalbum, "Letís Come Alive", i cui versi sono uníesortazione potente a vivere la vita qui ed ora, giorno per giorno, attimo per attimo, e a non smettere di lottare per realizzare i propri sogni ed i propri ideali; ed ancora la dolcezza delle ballate romantiche come "Face The World", "Every Road I Travel" e "Jezebel", un genere in cui Graziano aveva gi‡ dato prove notevoli nei suoi album precedenti (pensiamo a "I Will Be There" e a "Hang On To This Dream"), ma nel quale in questíalbum sembra aver raggiunto líapice, creando melodie particolarmente delicate e suadenti.
Ecco, la "classicit‡" di Graziano consiste proprio nel riprendere le tematiche e le sonorit‡ consuete e nel cercare di approfondirle, di analizzarle e di esprimerle, nei loro aspetti pi? vari e contrastanti, con strumenti nuovi, pi? precisi e pi? duttili, con una attenzione maggiore ai particolari, ai dettagli, alle sfumature, come a volerli svolgere e sviscerare in tutti i loro significati nascosti, a volere esaurire tutte le loro potenzialit‡. Líamore, ad esempio, viene raccontato nei suoi aspetti pi? diversi e contraddittori: come forza spirituale potentissima, in grado di cambiare líanima e la vita delle persone, in "Face The World", "Every Road I Travel", "Shine Your Light", ma anche come pura sensualit‡, schiavit? dei sensi e degli istinti da cui liberarsi senza rimpianti, in "Jezebel", o come esperienza dolorosa, che richiede la forza, il coraggio e la capacit‡ di scavare dentro se stessi e dentro gli altri, per portare alla luce verit‡ difficili da accettare, nella bellissima ballata acustica "Where Do We Go From Here", costruita interamente sulla voce e sul pianoforte di Graziano.
Nello stesso tempo, tuttavia, accanto ai temi ed ai suoni classici, si avverte anche un bisogno di aprirsi a nuovi paesaggi ed orizzonti, di vivere nuove esperienze ed emozioni, di percorrere nuove strade, di esplorare nuovi territori. Accanto al rock grintoso di "Letís Come Alive", "Another Day" e "Que Pasa Loco Baby?", allora, il reggae si fa strada in "Donít Close Your Eyes", dove si sposa perfettamente ad un testo caratterizzato dallíimpegno sociale, che non ha paura di usare parole come "justice", "peace", "freedom", "hope" e "love".
Ma la ricerca del nuovo si esprime soprattutto, quasi paradossalmente, nelle due covers che Graziano inserisce anche in questíalbum, come nei precedenti, secondo una consuetudine ormai consolidata. Due canzoni, "Frankie", di Bruce Springsteen, e "Mother Of Violence", di Peter Gabriel, impreziosite dal violino magico del maestro Francesco Germini, che evidenzia e sottolinea il carattere sognante del brano dellíartista americano, in cui, non a caso, la parola dream, sogno, ricorre ben tre volte, e regala al capolavoro dellíautore inglese uníatmosfera rarefatta e onirica in cui la figura allegorica della Paura acquista contorni ancora pi? inquietanti.
E non Ë un caso se per descrivere queste due canzoni ho usato due aggettivi, "sognante" e "onirico", che in realt‡ sono due sinonimi legati alla stessa parola, sogno. "Frankie" e "Mother Of Violence", infatti, ci conducono direttamente al brano finale che d‡ il titolo allíalbum, "Up In Dreamland", e che riassume la visione umana ed artistica di Graziano. Se le strofe di questa canzone descrivono una realt‡ difficile, fatta di compromessi e di sconfitte, il ritornello ci conduce, sulle ali di una melodia dal respiro ampio e profondo, "Up In Dreamland", nella terra dei sogni, dove tutti abbiamo un posto dove stare, ognuno di noi Ë re e ciascuno di noi ha la possibilit‡ di vincere. E sul fatto che Graziano ci creda veramente alla possibilit‡ di raggiungere questa terra, anzi, di realizzarla, qui ed ora, possiamo scommetterci tranquillamente, senza paura di rimetterci.

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06/09/10
Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.

31/08/10
Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/

09/08/10
Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/

04/08/10
Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!

20/07/10
Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it

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