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Confessions Boulevard

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Rassegna Stampa

 
 

Graziano Romani

Hamilton Santià, Fuori dal Mucchio - aprile 2006

Parlare con Graziano Romani è un'esperienza unica. Difficile tenere a freno il flusso delle sue parole e quello che qui vi viene proposto è solo un estratto della ben più copiosa conversazione che, per ragioni di spazio, siamo stati costretti a tagliare. Da queste righe ne risulta un artista, ma soprattutto un uomo, onesto, sincero e appassionato.

"Confessions Boulevard" (Freedom Rain/Music Service) vuole in qualche modo riflettere una certa malinconia di fondo? Dai titoli delle canzoni alla loro struttura, gli indizi sembrano chiari.
GR) Ovvio che si possa avvertire un forte senso di malinconia. Le canzoni del mio nuovo album parlano di sensazioni, passioni, dolore, gioia, amore, speranza e rabbia. Parlano dell'esigenza che tutti sentiamo, quotidianamente, di esternare le cose che non riusciamo a tenere dentro e di rivelarle a chi ci sta a cuore. Immagina un luogo dove ognuno di noi può accostare la macchina e far entrare un amico intimo e iniziare a confessare i propri sentimenti.

C'è un motivo particolare per la tua decisione di cantare in inglese o in italiano?
GR) Ho iniziato a cantare e comporre in inglese nei Rocking Chairs, e l'ho sempre trovata una scelta naturale. E l'ho fatto per quattro album, due dei quali registrati a New York e Nashville. Negli anni '90 sono poi diventato un solista e da allora non mi sono mai fermato. Ho realizzato dischi e progetti paralleli - sia in inglese che in italiano - cercando di essere sempre sincero e onesto con il mio lavoro e i miei sostenitori. Non vedo una vera e propria divisione tra italiano e inglese, tutto quello che produco rappresenta me stesso e il mio percorso di artista. E il mio pubblico lo sa.

Parlando del pubblico, che rapporto hai con le generazioni più giovani? La tua "inattualità" sembra portarti lontano dall'acquisire nuovi fan, ammesso che ti interessi.
GR) Un rapporto molto buono. Molti giovani musicisti spesso mi avvicinano per chiedermi consigli. I Rocking Chairs sono stati a loro modo significativi per un periodo di musica italiana, quella in cui moltissime band agli esordi proponevano materiale in inglese - ricordo tra gli altri gli amici Gang. Anni indimenticabili. Più che di "inattualità", mi piace pensare alla mia musica come "a sè stante" rispetto al resto della scena italiana. E non credo che questo allontani l'interesse di eventuali nuovi fan. Ti dirò, negli ultimi tempi riscontro un interesse crescente verso la mia musica. Sia per l'affluenza ai concerti che per il gradimento dei dischi. Come outsider, ultimamente vedo il bicchiere mezzo pieno.

Secondo te, l'interesse della gente per la musica rock è cambiato rispetto agli anni passati? C'è molta offerta ma quasi nessuna domanda: concerti semivuoti, dischi invenduti.
GR) In effetti è impossibile non avvertire un generale calo d'interesse e di curiosità da parte di un pubblico che considera solo i Pezzi Grossi. Ma credo che la buona musica live sia dappertutto e spesso gratis, o al prezzo di una birra. Basta solo cercarla con curiosità. Spesso mi emoziono ai concerti di giovani band in giro nei piccoli club emiliani. C'è tanto fermento e creatività, ma capisco che fare musica sta diventando sempre più difficile. Io ho scelto la via dell'autoproduzione già da diversi anni fondando la mia etichetta - la Freedom Rain - e mi sento una specie di artigiano. Diffondo i miei dischi specialmente ad un pubblico di estimatori del vero rock, esigente e preparato. Ovvio: i miei dischi non li troverai mai all'Autogrill. Ed è meglio cosÏ.

Nel disco duetti con Dirk Hamilton e in passato hai collaborato, tra gli altri, con Elliott Murphy. Com'è stata accolta la tua musica negli Stati Uniti?
GR) Mi conoscono grazie al mio personale tributo a Springsteen ("Soul Crusader" del 2001, NdI) e alla versione di "The Promise" inclusa nel recente "Light Of Day" (2003, su Schoolhouse, con la partecipazione di Steve Wynn, Elvis Costello e Jesse Malin, NdI). Mi fa piacere che gli americani abbiano apprezzato i miei dischi. Per loro è difficile contemplare l'idea di un italiano che canta il loro rock. Per quanto riguarda Dirk Hamilton, l'ho conosciuto diversi anni fa. Gli ho proposto di collaborare al mio album e lui ne è stato entusiasta: duettiamo in due brani ("Come In From The Rain" e "Made Of Gold") e il suo canto è eccezionale, molto soul. Dirk è un amico ed un vero artista. Sta per far uscire un nuovo album e spero riesca ad ottenere l'attenzione che merita. Ero un suo fan da ragazzo, come lo ero di Elliott. Ora sono onorato di averli come amici e collaboratori. Entrambi sentono l'Italia come la loro seconda casa. Qui hanno un pubblico di nicchia, ma affezionato.

Cosa rappresenta per te "Confessions Boulevard"?
GR) » il mio dodicesimo album: lo considero un disco cruciale. La chiusura di un ciclo iniziato con "Up In Dreamland" e "Painting Over Rust", quasi a formare una trilogia. Mi rappresenta pienamente ed è forse il mio lavoro più maturo e riuscito.

Che sogni hai, come musicista? Sei soddisfatto di quello che hai fatto?
GR) Mi sento assolutamente soddisfatto del mio percorso. Il mio sogno è quello di poter continuare a fare il mio lavoro e di consolidare l'interesse verso la mia musica. Di questi tempi trovo sia più che mai importante partire dal basso e creare un legame forte con il pubblico. La musica mi emoziona sempre tantissimo e non potrei mai rinunciare alle grandi emozioni che provo nel suonare dal vivo. Inoltre sto attraversando un grande periodo creativo. Scrivo in continuazione e mi sento ispirato come mai prima.

Il prossimo disco sarà in italiano?
GR) Esatto. Spero di farlo uscire nel 2007. Ci sto lavorando in questi mesi, nei ritagli di tempo dal tour. Ho già gran parte del lavoro pronto, tra cui un duetto con i Gang intitolato "Guardando in faccia il sole" e un paio di brani cui partecipano alcuni Modena City Ramblers. Sarà un album importantissimo per me e voglio davvero realizzarlo al meglio, lavorando sodo su testi e suoni. Avrai capito che gli ingredienti saranno ovviamente il rock e il soul, ma anche il folk e parecchia della sensibilità e della veracità tipica della gente come me, quella che corre ogni giorno su quel "vecchio nastro grigio asfalto" chiamato Via Emilia. Sai, molte delle mie canzoni le ho scritte o immaginate proprio guidando su quella antica e leggendaria strada, che non riesco proprio a smettere di amare. Perchè dovrei?

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06/09/10
Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.

31/08/10
Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/

09/08/10
Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/

04/08/10
Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!

20/07/10
Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it

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