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Rassegna Stampa
Graziano Romani,
Hamilton Santià, Fuori dal Mucchio - aprile 2006
Intervista a cura di Mario Giammetti, Jam n.123, febbraio 2006
Parla Graziano Romani: Il nuovo album in inglese Confessions Boulevard, le collaborazioni, il richiamo della strada, il tributo ai Fairport Convention
Da oltre vent'anni Graziano Romani respira la polvere della strada spostandosi da un concerto all'altro, prima alla guida dei Rocking Chairs (il debut-album, New Egypt, risale al 1987), poi da solo, senza dimenticare, nel mezzo, avventure come quelle con i Souldrivers, i Megajam 5 e le innumerevoli collaborazioni (da Elio e le Storie Tese a Jono Manson, col quale ha diviso il palco solo pochi giorni fa).
Una vita on the road, si potrebbe dire; cosÏ poco italiana, piu' vicina a quello spirito a stelle e strisce che, del resto, Romani ha sempre ammesso di amare.
Nel mezzo, una produzione discografica notevole per qualit‡ e ora, dopo qualche anno di pausa dovuto alla scissione del contratto solistico con la Wea, anche per quantit‡. L'ultima creatura, Confessions Boulevard, ha appena visto la luce.
GR) So che rischio di cadere nel piu' classico dei clichË, ma questo Ë senz'altro il mio miglior lavoro in assoluto, almeno fra quelli in inglese. Un disco che si integra perfettamente ai due precedenti, Up In Dreamland del 2003 e Painting Over Rust del 2004, con i quali forma una trilogia dal concetto unico nonostante le diversit‡.
Il primo oscillava infatti tra atmosfere prog e folk, il secondo era piu' grintoso e sanguigno, questo invece ha un'anima rock&soul.
E' un album piu' omogeneo che, stando alle prime reazioni, piace in blocco, mentre magari in passato ci si soffermava piu' sui singoli brani, ma Ë anche una sorta di concept, poichË si apre e si chiude con la stessa canzone, la title-track, in versione prima elettrica poi acustica.
La stessa formula che aveva Hate And Love Revisited dei Rocking Chairs.
Ancora una volta un tuo disco viene avvalorato dalla presenza di special guests e, dopo Elliott Murphy e David Scholl, stavolta Ë il turno di Dirk Hamilton e Brando...
GR) Sono sempre stato un fan di Dirk Hamilton, compravo i suoi vinili da ragazzo. l'ho incontrato la prima volta durante un suo concerto acustico; in seguito il suo promoter italiano mi ha invitato a uno spettacolo il primo maggio scorso, a Ferrara, dove Dirk mi ha chiesto di cantare con lui due brani sul palco.
In quei giorni stavo proprio pensando a questo disco e gli ho chiesto se era interessato a collaborare. CosÏ Ë venuto a Modena per registrare queste due canzoni (Come In From The Rain e Made Of Gold), mettendoci tutta l'emozione possibile.
Quanto a Brando, lui Ë un amico fin dai primi anni '80. In fondo abbiamo cominciato insieme tutti noi: i Rocking Chairs, i suoi Boppin' Kids, i Gang dei fratelli Severini...C'era questo fermento e cantavamo tutti in inglese, pur facendo cose diverse: noi facevamo un rock cantautorale, i Gang si ispiravano ai Clash, i Boppin' Kids si rifacevano al rockabilly. Ma alla fine eravamo tutti legati in qualche modo, ci incontravamo sulla strada e ci stimavamo a vicenda.
Brando ultimamente Ë stato un pÚ fuori da giro come solista, ma ha fatto il discografico e il talent-scout, scrivendo anche canzoni per Jovanotti.
Ora invece ha fatto un nuovo disco rock. Ci siamo incontrati in studio e l'ho invitato ad intervenire su Bittersweet Feeling che lui ha cantato in questo modo un pÚ fifties, col suo vibrato naturale. Queste collaborazioni sono la prova che non ci sono vere differenze di et‡ o provenienza quando vi Ë un'esperienza musicale comune che ti porta costantemente sulla strada.
Long Way Home parla proprio di questo, no?
GR) Tutti gli aspetti del sentire meritano di essere narrati; quella non Ë solo una love-song che descrive il personaggio di un musicista, puÚ essere anche un'altra persona costretta a stare lontana da casa per lavoro: c'Ë sempre questo desiderio di tornare a casa, di riabbracciare la persona amata. In questo disco ho cercato di usare un migliore dettaglio anche a livello di testi per andare a creare varie tipologie della confessione.
Dunque quando guardi la copertina, su questo vialone a quattro corsie, ci sono io e ti sto aprendo la portiera per invitarti a salire in macchina, perchË voglio farti le mie confessioni, ti devo dire delle cose. La strada Ë il modo migliore per arrivare ad un punto di incontro fra due o piu' persone.
O anche con se stessi: fermarsi a riflettere per buttare fuori le magagne per stare meglio.
PuÚ essere dunque anche lo sfogo per un amore finito male, quasi sarcastico e violento, come su Turning Another Page, o le confessioni fra due simili come possiamo essere io e Hamilton.
Quale sar‡ il prossimo passo di Graziano Romani?
GR) Ho registrato un brano, Genesis Hall, per un album-tributo ai Fairport Convention che dovrebbe uscire a breve.
L'onore piu' grande Ë stato quando il loro bassista originale, Ashley Hutchings, mi ha chiesto di collaborare a una canzone, You Are What You Eat, del suo prossimo album solista.
Quest'anno porterÚ sul palco Confessions Boulevard e inizierÚ a pensare seriamente al prossimo disco in italiano, per il quale ho gi‡ registrato una canzone insieme ai Gang, Guardando In Faccia Il Sole.
06/09/10 Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.
31/08/10 Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/
09/08/10 Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/
04/08/10 Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!
20/07/10 Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it