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Confessions Boulevard

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Rassegna Stampa

 
 

Graziano Romani, Confessions Boulevard ***1/2

Mauro Zambellini, Buscadero n. 276, febbraio 2006

Ultimo di una trilogia di dischi con cui Graziano Romani, ex leader dei Rocking Chairs, ha rifondato la propria musica accostandosi sempre piu' allo stile dei songwriters americani dei primi anni '70 influenzati dalla musica afroamericana, Confessions Boulevard registra un passo in avanti verso una maturit‡ acquisita attraverso anni di duro lavoro e passione.
Il nuovo disco Ë il migliore della sua carriera solista, il piu' personale e il piu' riuscito dal punto di vista musicale. Le canzoni sono ineccepibili, diverse potrebbero essere incluse nella playlist del suo songbook tanto suonano convincenti, ma sono i suoni e la produzione a segnare una netta evoluzione verso un rock adulto non piu' condizionato dalle ingombranti influenze del passato. Difficile pensare ad un altro lavoro su questa falsariga perchË tutto Ë stato dato e tutto Ë stato fatto al meglio nel costruire un disco in cui la ballata rock cantata soul Ë completamente padrona del campo e non ha niente da invidiare a nessuno.
Se Up In Dreamland era l'inizio del viaggio e il legame col passato era costituito dalle versioni di Frankie di Springsteen e Mother Of Violence di Peter Gabriel e dai fantasmi dei Chairs ancora nell'armadio, Painting Over Rust prendeva la via di un songwriting influenzato dal soul e da quel modo di fare canzone d'autore che negli anni '70 aveva reso celebri alcuni dischi di Van Morrison, di Dirk Hamilton e di Laura Nyro, mostrando al tempo stesso influenze che abbracciavano in campo bianco Graham Parker e Jimmy Webb e in quello nero Bobby Womack e Solomon Burke.
Confessions Boulevard ha probabilmente metabolizzato tutto ciÚ, compreso l'amore mai svanito per lo Springsteen piu' balladeer ed Ë la naturale conclusione di un ciclo, la chiusura del cerchio, con quella copertina che ricorda i dischi di musica nera dei seventies e quelle canzoni che sono il risultato di una vita.
In Confessions Boulevard ci sono almeno cinque/sei canzoni che meriterebbero di stare nel suo personale greatest hits, a cominciare dai due titoli con Dirk Hamilton ovvero Come In From The Rain e Made Of Gold per arrivare alla canzone di apertura, Confessions Boulevard il cui refrain viene riproposto con sola voce e piano come reprise a chiusura del disco, accentuando la struttura circolare del lavoro.
Tre tracce di grande impatto: dura, muscolosa e rockata la canzone titolo pur nell'intenzionalit‡ autobiografica del testo, elegiaca Come In From The Rain con il finale delle due voci (Hamilton e Romani) che salgono accompagnate dal piano e dalle chitarre, solo apparentemente sbarazzina Magdalena's Smile che, dopo un inizio pacato si irrobustisce con l'onnipresente piano di Chris Gianfranceschi e col solido impianto ritmico di Pat Bonan alla batteria e Max Ori al basso per poi involarsi dietro il flessibile vocalizzo di Romani in uno di quei soul-rock tanto cari al Van Morrison del periodo Moondance/Saint Dominic's Preview.
Il bis Ë concesso dalla seguente Made Of Gold dove un impercettibile Hammond si mischia di nuovo col piano e una chitarra alla Mick Taylor crea un sound compatto e romantico che evoca l'heartbreaker delle ballate d.o.c. degli Stones (quelle dei dischi anni '70 tra Goat's Head Soup e Tattoo You).
Le stesse meraviglie messe in evidenza dalla potente Turning Another Page che, tra accelerazioni e rallentamenti, si configura come la perfetta ballata dell'album, rabbia compresa, con la chitarra elettrica (un plauso a Tede Tedeschini) che a un certo punto si mette a danzare Prove It All Night, riempiendo il cuore di gioia ed emozione.
Che la produzione di Romani con Alberto Solieri sia professionale e coerente con il collaudato stile dell'autore e la band tutta suoni in questo disco come mai Ë accaduto, lo si avverte nei dettagli e nelle trovate strumentali, in grado di dare al brano quel quid in piu' che fa la differenza, ma lo si vede anche nei pezzi meno trascinanti, quelli di cui un album non puÚ fare a meno anche se non sono quelli che lo fanno decollare.
Allora Last Moonshine ha qualcosa di diverso per via di un'armonica che fa molto western e Bittersweet Feeling, con Brando in duetto, si qualifica coime crudo e metallico R&B, innervosito dal sax del grande Max Grizzly Marmiroli.
Sax che tinge di blues e di sottile nostalgia le memorie di Won't Give Up On You, dove si canta di speranze e illusioni e di nottate al Barricada CafË prima che queste svaniscano nella confessionale The Most Crucial Enemy dove l'armonica che ci ha fatto amare Neil Young si stempera in una ballata crepuscolare in cui "...non c'Ë niente da ridere quando il nemico Ë dentro di te e non puoi prendertela con nessuno se l'amore va male e tu ti trovi solo un'altra volta".
Ballate, voce soulful potente e roca, pronuncia perfetta, gusto negli arrangiamenti, una band che gira giusto, rabbia e romanticismo, Confessions Boulevard non Ë un disco giocato sull'energia e sulla forza, qui c'Ë maturit‡, studio, lavoro e una incrollabile fede verso il rock'n'roll.

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06/09/10
Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.

31/08/10
Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/

09/08/10
Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/

04/08/10
Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!

20/07/10
Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it

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