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Confessions Boulevard

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Rassegna Stampa

 
 

Confessions Boulevard: disco splendido

Ettore Cominelli, Bootleg Site, 20 dicembre 2005

Confessions Boulevard esce leggermente in ritardo sulla tabella di marcia battuta da Graziano negli ultimi anni, un disco allíanno per assecondare uníispirazione mai sopita ma da troppo tempo in attesa di un canale in cui sfogarsi. Eí anche il secondo disco interamente composto dallíautore, senza nessuna cover di altri artisti. Le storie che lo animano descrivono la vita di tutti i giorni, i problemi che ci affliggono ma anche le poche (grandi) certezze che ci scaldano il cuore.
Rispetto al passato cambia il linguaggio espressivo, a confermare il fatto che Confessions Ë líideale chiusura di una trilogia aperta 2 anni fa con Up In Dreamland che si mostrava vario e vitale tanto da essere considerato il miglior album in assoluto della discografia di Graziano Romani. Il suo successore Painting Over Rust era disco molto pi? rock e va dato atto allíautore di aver accompagnato sempre nella maniera pi? adatta la musica alle liriche. In questo disco infatti cíera la constatazione che per arrivare a Dreamland bisogner‡ ancora lavorare sodo, perchÈ troppi guai ci sono sulla strada e troppe persone fanno finta che vada tutto bene cosÏ, senza avere la forza o la possibilit‡ di far sentire la propria voce. Da qui i suoni pi? aspri e duri rispetto al predecessore.

Ora siamo sul viale delle confessioni e siamo di fronte a un disco di grande classe, con la presenza massiccia del piano di Chris Gianfranceschi che fa un lavoro splendido, colmando ogni brano nella giusta misura ed esaltando ulteriormente la voce di Graziano, ormai senza aggettivi per definirne la grande forza espressiva.
La title-track in apertura potrebbe ingannare, le chitarre di Tede graffiano come di consueto in apertura di questi 3 dischi-fratelli ma il brano Ë forte anche di una vena melodica molto marcata che Ë forse la costante maggiore di tutte le 13 canzoni. ìLast Moonshineî che la segue Ë gi‡ un piccolo capolavoro, con la chitarra acustica in primo piano, líelettrica a ricamare effetti e líarmonica a disegnare una melodia vincente ed epica, mi ricorda lo stile dei R.E.M. e non Ë un difetto di sicuro.
ìCome in from the rainî era gi‡ stata eseguita dal vivo in solitudine da Graziano nel corso dellíultimo tour, qui inizia nello stesso modo ma poi entra la band e con essa anche Dirk Hamilton, altra splendida voce soul per un duetto riuscitissimo, specialmente nel finale dove le due voci sembrano chiamarsi a vicenda. Eí il primo dei 3 brani ripescati dal lost album dei Souldrivers, líattesa Ë stata ripagata ampiamente perchË anche Made of gold, (altro duetto con Dirk) Ë superiore alle versioni live sentite in passato dove la chitarra di Cottafavi o Milazzo tracciavano la melodia principale. Qui Ë il basso di Max Ori a venir fuori alla sua maniera in mezzo a sonorit‡ acustiche, anche se la sezione ritmica in questo album Ë sempre molto dentro le canzoni, non ci sono troppi spazi da riempire e la vera forza Ë ìlíinsiemeî dei suoni.

I due pezzi con Dirk Hamilton sono divisi da ìMagadalenaís smileî, forse il brano pi? solare del disco, ennesimo omaggio di Graziano a Van Morrison, stavolta quello di Brown Eyed Girl. Anche la raffinatezza con cui piano e sax guidano ìWonít give up on youî potrebbe arrivare dalla stessa fonte, ma anche da altri songwriters raffinati come Billy Joel o Marc Cohn, mentre il ripescaggio di ìUndercover Loversî far‡ battere i cuoricini legati ai Rocking Chairs come Ë stato per ìKing of the brokenheartedî sullo scorso album. Rock and roll spinto dai fiati e un ritornello bellissimo, mi ha fatto venire in mente la cover travolgente di ìKingdom Hallî (ancora MorrisonÖ) che i Chairs registrarono per ìHate And Love Revisitedî.
ìSun Going Downî: elettrica di Tede e voce di Graziano, melodia soul alla ìPeople Get Readyî, entra il piano a rafforzare líintro del pezzo che si apre improvvisamente in un ritornello maestoso e di grandissima presa. Mi ripeto ma non posso farne a meno: grandissima interpretazione di Graziano, con un cantato ispirato e coinvolgente. Favolosa, da mettere vicino ai capolavori recenti come ìBridges You Burnî, ìShine Your Lightî o ìSaint Judeî.

Il disco non molla la presa perchÈ ìTurning Another Pageî Ë un altro grandissimo pezzo, anche questo dal passato con i Souldrivers, aperto da Pat Bonan da solo a tenere il tempo, al quale poi si affiancano ancora piano, basso e chitarra elettrica, una sorta di moderna ìBecause The Nightî ma forse Ë ora di chiudere con i paragoni perchË questo disco brilla di luce propria e Graziano dimostra una totale maturit‡ di scrittura, il tutto coadiuvato da una band eccellente e una scelta dei suoni accurata e raffinata come mai in precedenza.
ìBittersweet feelingî sfoga le voglie funk e black gi‡ presenti anche se in misura pi? limitata negli altri brani, spostando ancora pi? in l‡ il confine tracciato da ìOh Beautiful Oneî. La seconda voce solista Ë Brando che torna allíinglese per duettare con Graziano e canta in stile 50s, bravissimo. Il sax di Grizzly si dimostra ancora una volta duttile e capace di qualsiasi cosa, specie se abbinato ad un organo Hammond suonato come si deveÖ

Líarmonica non compare in molte canzoni di Graziano, ma quando cíË lascia sempre il segno e non fa eccezione ìThe Most Crucial Enemyî che secondo me Ë con ìSun Going Downî il vertice assoluto del disco: il testo Ë ìdentroî il concept dellíalbum forse anche pi? della stessa ìConfessions Boulevardî, líammissione di essere il pi? grande nemico di se stessi Ë cosa non facile, tanto quanto chiedere ad altri di riconoscerlo per aiutarci. Ballata di grande intensit‡ con la band al completo e il piano ancora sopra tutti.
ìLong Way Homeî potrebbe gi‡ essere la chiusura ideale dellíalbum: una ritmica lenta, insolita e originalissima per un brano targato Romani, tracciata da Pat e Max Ori con grande precisione, un arpeggio quasi circolare ed ipnotico di Tede che permette alla voce di creare una melodia ancora differente in quella che risulta la canzone pi? affascinante del lotto.

Ma non Ë finita: la chiusura vera Ë la reprise voce & piano di ìConfessions Boulevardî, ancora Chris ad accompagnare Graziano in questi due minuti in cui ritroviamo líennesima esortazione ad aprirsi, a dire le cose come stanno, unica soluzione per poter vivere meglio con sË stessi e con gli altri.
Chiudere un album in questo modo non Ë una novit‡, ricordiamo tutti che líera dei Rocking Chairs terminÚ proprio nello stesso modo con ìHate And Loveî e questo rafforza la teoria che questo album arrivi a chiudere un periodo importantissimo e lo fa alla grande: i testi sono sempre pi? ricchi di sfumature, la band viene usata al meglio senza abusare di nessuno dei molti strumenti a disposizione, gli arrangiamenti sono fantasiosi e mai banali.
Il futuro potrebbe essere un ritorno alla lingua italiana e con queste premesse ne sentiremo delle belle, intanto godiamoci il calore di un disco splendido dallíinizio alla fine.

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06/09/10
Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.

31/08/10
Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/

09/08/10
Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/

04/08/10
Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!

20/07/10
Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it

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