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Rassegna Stampa

 
 

Painting Over Rust

Ettore Cominelli, Bootleg Site, 26 ottobre 2004

ìPainting Over Rustî Ë un disco importante, per molti motivi. Eí in assoluto il primo album di Graziano Romani composto esclusivamente da canzoni sue, in tutti i suoi progetti finíora compiuti, sia in italiano che in inglese, cíera sempre stata almeno una cover, stavolta invece ascoltiamo tredici canzoni tutte firmate dalla sua penna. Inoltre questo album arriva dopo ìUp in Dreamlandî che Ë stato universalmente riconosciuto da pubblico e critica come il suo disco migliore, almeno da quando líautore ha intrapreso la carriera solista. Dare un seguito ad un album della bellezza di ìUp in Dreamlandî non Ë mai facile, il paragone col predecessore Ë sempre scomodo e rischioso, a maggior ragione se il tempo intercorso Ë un anno esatto, un poí poco se pensiamo che certi artisti per realizzare un nuovo album impiegano anche 4 o 5 anni.
Líunico modo per vincere la sfida Ë fare le cose in modo naturale, seguendo la propria ispirazione ed il feeling con i propri musicisti e il nuovo album dimostra che il songwriting di Graziano Ë maturo e vivo come non mai. In generale si puÚ dire che sia un disco pi? rock del precedente, quindi pi? adatto ad essere eseguito dal vivo. Alcuni passaggi di UID erano infatti molto cupi ed oscuri, non sempre adatti al pubblico dei locali in cui dovevano essere proposti; ìMother of Violenceî e ìFrankieî hanno fatto qualche apparizione solo negli show acustici, ìWhere Do We Go From Hereî ha dovuto attendere diversi mesi prima della sua apparizione in concerto, anche ìJezebelî si Ë vista poco. Come UID, anche POR non Ë un disco allegro, i testi sono la dimostrazione, ma il linguaggio scelto per raccontare le storie Ë diverso: cíË pi? rabbia, la grinta non manca mai e prende il posto dellíangoscia e della paura.
La title-track che apre líalbum Ë una degna parente dei grandi brani con cui Graziano ci ha abituato ad aprire i suoi lavori: pensiamo a Letís come alive e Absolutely free, facciamo un giretto nel periodo in italiano e ci troviamo Adios e Una Storia Piccola, prima ancora Lost Freeway, Freedom Rain, Chain Reaction e Streetwise. Tutte grandi canzoni, solide come la roccia e destinate a durare a lungo, che sono lÏ a dimostrare che per Graziano líapertura di un album Ë un poí come salire sul palco: ti prende per il collo e ti d‡ la sveglia. Le chitarre di Tede sono pulite ma tese come lame, la voce altissima, la ritmica incalzante con un basso in grande evidenza a costruire un giro originale che non lascia tregua.
Líapertura con i fiocchi prosegue con Brave Enough, un brano soul dopo uno rock, proprio come su UID in cui questa piazza era occupata da Face The World. Bellissimi i cori con David Scholl, la melodia ed il ritornello si memorizzano in fretta e cíË líorgano di Cris Gianfranceschi a fare da tappeto. Un nuovo classico.
When Our Souls Ignite Ë una di quelle canzoni che potrebbero tranquillamente bucare le radio italiane e le orecchie di chi ascolta solo ciÚ che arriva da quei canali. Per me Ë una canzone perfetta dalla prima allíultima nota, si apre con le chitarre acustiche (incise divinamente) e líatmosfera ricorda vagamente líinizio di Shine Your Light, la melodia quasi pop nella sua bellezza, stupenda sia nelle strofe che nel ritornello, il lavoro di Tede sia nei ricami che nellíassolo Ë di grande gusto e raffinatezza, arricchita dalla viola di Germini. Il finale in cui Graziano riassume a parole il significato dellíintero brano Ë uno spettacolo, in cui anche Max e Patrizio sono al meglio, la canzone si chiude come un sipario davanti al quale non rimane che applaudire. Bellissima.
Lonely As A Cloud segna il ritorno del violino a tracciare la melodia principale, ma le chitarre non mancano e il drumming di Patrizio Ë pronto ad esplodere anche se poi si contiene.
Chi invece non si contiene Ë Mel Previte che in King Of The Brokenhearted rientra alla sua maniera in un album di Graziano, suonando le chitarre pi? rock and roll díItalia, al servizio di un brano che come nientíaltro finíora ricorda il grande passato dei Rocking Chairs. Sulla struttura di questo pezzo che porta il DNA di Romani fin dalle prima note, ci balla anche il sax di Grizzly Marmiroli che pare ridere dalla gioia quando entra dopo líassolo della chitarra di Mel, per quello che pare un riuscitissmo furto al suono della E Street Band (quella di The River). Anche qui Graziano canta in maniera superlativa, supportato dai cori di Mel, con una grinta che pare di essere allíascolto di un disco dal vivo.
Dopo il brano pi? gioioso (solo musicalmente, perchÈ il re dei cuori spezzati non si diverte davvero) arriva la ìtensioneî di ìTears In My Beerî che Ë un brano molto originale nel repertorio dellíautore. Basso ancora protagonista e chitarra a cercare accordi rarefatti e appena percettibili, mi ricorda le cose belle degli U2, poi cíË il lamento di un armonica ad amplificare líangoscia del protagonista, entra sottopelle poco a poco per non uscirne pi?.
La parte centrale del disco Ë formata dalle due canzoni che mi piacciono di meno, per il fatto che sono due pezzi rock molto robusti che funzionano benissimo durante un concerto ma che possono avere nel disco un senso di ìgi‡ sentitoî, cosa che con i dischi di Graziano non mi Ë capitata quasi mai per la sua enorme bravura a costruire le canzoni e a far suo anche ciÚ che ha appreso dagli artisti a cui si Ë sempre ispirato. ìOh beautiful Oneî e ìIn the quest for a good timeî sono piene di energia, la seconda impreziosita da un lavoro magnifico di Previte alla chitarra, eppure continuo a preferire Loco Baby. Eí anche vero che al rock and roll a volte non serve altro, forse Ë solo colpa della classe che Romani ci ha abituato a mettere in ogni nota.
Con ìGet Together Soonî invece siamo di nuovo a cavallo dellíemozione, una ballata che pare uscita dal songbook di Elliott Murphy e che vede proprio lui duettare con Graziano, scelta che si rivela perfetta. Le loro voci sono molto diverse, Elliott canta basso, quasi sussurra, ma la dichiarazione di amicizia fra loro due Ë esplicita. Un degno seguito di ciÚ che fu su Freedom Rain.
ìLead me on, Saint Judeî: altra grande canzone, una ballata in perfetto stile americano, con tanto di organo a completare líopera di una band precisa ed essenziale.
Si torna su atmosfere nervose con ìFrom Our Handsî, con un arpeggio ipnotico di Tede e il cantato di Graziano in primissimo piano, poi entra Pat come una martellata e inizia a pulsare il cuore della canzone, che Ë figlia di tutto il prog-rock che ascoltava líautore, i Genesis su tutto. Eí la canzone pi? lunga dellíintero disco, forse la pi? ìfuoriî come idea musicale, ma nonostante questo sta benissimo dovíË.
Siamo in chiusura: cíË il duetto con David Scholl in ìFaithless Timesî, le loro voci diversissime hanno lo stesso messaggio da lasciare, attuale e chiaro, come nella stessa ìPainting Over Rustî. La canzone Ë anche dura in alcuni passaggi e Tede ci va a nozze sfogando la sua velocit‡. Finale con ìThirteenî, ritratto perfetto di un ragazzino che vorrebbe mangiarsi il mondo ma che ha una grande paura di non riuscirci. Graziano gli d‡ voce con una ballata dai due volti che alterna momenti di attesa ad altri di vigore, quasi fosse davvero líespressione di un carattere che sta cercando la sua forma definitiva.
Painting Over Rust Ë dunque un album molto vario: Graziano ha messo ancora una volta tutte le sue influenze, filtrate da una scrittura sempre pi? personale e profonda, strizzando líocchio ad un passato di cui ormai si conosce tutto, ma rivisitandolo con un gusto attualissimo.
Ettore

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06/09/10
Nel numero del mese scorso (agosto) di WALHALLA -variegata rivista di scritti e fumetti della ComixComunity- è inclusa una recensione del nuovo album di Graziano, ZAGOR KING OF DARKWOOD. La rivista Walhalla è disponibile nelle fumetterie e nelle edicole specializzate.

31/08/10
Sabato 4 settembre, tra le iniziative del "FESTIVAL DELLE STORIE" di minimum fax live, a San Donato Val di Comino (Frosinone), nella piazza centrale, alle ore 16:30, si terrà l'incontro "Eroi di carta - Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi". Intervengono Moreno Burattini, Adamo D'Agostini, Cinzia Leone e Marco Mancassola, accompagnati da un'esibizione solo-acoustic di Graziano Romani, che presenterà brani dal suo ultimo disco ZAGOR KING OF DARKWOOD. Per maggiori informazioni: www.minimumfax.com/

09/08/10
Sull'eccellente BLOG personale di MORENO BURATTINI, sabato 7 (proprio la data del nostro 7°RADUNO!) è stato pubblicato un ampio articolo a firma di Burattini stesso, intitolato simpaticamente SPQR...Una lunga chiacchierata che spiega e rivela tutto dell'amicizia e delle collaborazioni tra MORENO e GRAZIANO, sia passate che 'future', compreso il nuovo libro in preparazione...Alcune foto inedite e i link a vari video, compreso quello classico di ADIOS, arricchiscono la trattazione, molto divertente e interessante. Consigliatissima la lettura, al sito http://morenoburattini.blogspot.com/

04/08/10
Uno splendido reportage fotografico del concerto del 25 giugno 2004 (a Soliera di Modena) di GRAZIANO & Band (UP IN DREAMLAND TOUR) è disponibile al sito www.schumacher-modena.com ...La scaletta dei brani eseguiti in quello show: Wounds and scars/Let's come alive/Streetwise/Right from wrong/The bridges you burn/Sparks of passion/Nobody knows/The soul of a man/Revolution blues/Bang your head against the wall/Listen to your heart/No sad goodbyes/Up in Dreamland/Face the world/Dance with you/Old rocker busted/Freedom rain/Burning. Non vi resta che cliccare sulla rubrica "foto-album n.4" e buona visione!

20/07/10
Questa sera, dalle frequenze dell'emittente radiofonica BLURADIO VENETO in diretta nel corso del programma "Bluradio Sera" (condotto da Sergio Bortolami e Maurizio Calzavara, a partire dalle ore 21.00), intervista esclusiva a Graziano Romani, per la presentazione del suo ultimo concept-album ZAGOR KING OF DARKWOOD. Il nuovo disco è in programmazione su BLURADIO da alcuni mesi, e sta riscuotendo un ottimo gradimento: il brano MOLLY MALONE è attualmente piazzato al 10° posto della classifica delle canzoni rock più programmate dall'emittente... Potrete seguire il programma anche in streaming, al sito www.bluradioveneto.it

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