GENNAIO 2012
Ecco il 2012.
Prima di tutto voglio evitare la roba retorica degli auguri e tutto il resto, la situazione è quella che è e la conosciamo tutti, è difficile di questi tempi essere ottimisti...Meglio provare ad essere realisti. Quello che è importante è riuscire a trovare quella forza dentro di noi per affrontare il futuro, sempre più incerto, dei nostri giorni. Ecco, il mio augurio è questo, spero che tutti si possa trovare la forza nel continuare a credere in noi, a sperare...Cerchiamo di non perderci lungo il cammino, di stare accesi, insomma gente keep the faith.
Fatene quel che volete del mio augurio, l'importante è che non smettiate mai di credere in voi, anche se a volte è difficile. La strada è sempre più in salita, lo sappiamo, ci vuole forza e convinzione per credere ancora nel futuro, per lottare e tenerci strette le cose che per noi contano, per vivere la sempre più dura realtà quotidiana, ma anche per continuare a inseguire le nostre passioni, i sogni nei nostri cuori. Guai a perderli, quei sogni, anzi teniamoceli ancora più cari. Io non mollo, anzi ho una gran voglia di accelerare, di mettere la quinta marcia e se quest'anno mi sarà possibile proverò a realizzare alcuni dei vari progetti che ho in testa -compreso un paio di libri che sto scrivendo- e a completare tante cose inevitabilmente rimaste indietro...
E guardandomi indietro a questo 2011 appena passato, accennando un sorriso lo posso tranquillamente definire come l'anno più bello della mia vita, grazie all'arrivo del mio figlioletto Gabriele.
Poi -giustamente molto poi- vengono anche le soddisfazioni nel lavoro, e in special modo per un'opera -un concept album- chiamato MY NAME IS TEX uscito un paio di mesi fa in tutte le edicole e le fumetterie-librerie. Un disco -il diciottesimo della mia discografia- che mi sta dando grandi soddisfazioni. Dopo l'edizione italiana, è possibile che nel prossimo futuro venga pubblicato anche in Francia e in Scandinavia.
Dopo quello a Zagor, questo disco è il mio omaggio ad uno dei miei eroi preferiti dei fumetti, quelli che ho incontrato da ragazzino e che non ho mai smesso di amare. Di Tex ricordo la prima volta che sfogliai un albo, avrò avuto 6 anni o qualcosa di meno, ed ero ospite a casa di un cugino già adolescente, che occasionalmente leggeva i fumetti. Ricordo ancora perfettamente il titolo: L'ULTIMA BATTAGLIA in pratica l'albo n.9 della serie Tex gigante. Una storia avvincente, una delle più epiche dell'intera saga, ambientata nel nevoso nord del Canada, con le "giubbe rosse" e i bellicosi e inquietanti indiani mohicani, io mi gasai a mille.
Da quella volta fu impossibile tornare indietro, ho sempre seguito le avventure di Tex Willer prima scroccando gli albi ai vari cugini e zii, poi iniziando a comprarli abitualmente io stesso in edicola ogni mese, se ricordo bene fu con l'albo IL RE DEL RODEO o forse appena dopo, con il n.100 SUPERTEX o il 101 intitolato EL MORISCO...Insomma, ogni mese dai primi anni '70 ad oggi ho comprato Tex in edicola, ed ho la mia collezione completa -più o meno- stivata in diversi armadi di casa. Sono orgoglioso di questa piacevole abitudine, è una specie di filo sottile che mi lega con quelle splendide avventure raccontate dal grande Gianluigi Bonelli, una tradizione continuata poi mirabilmente dal figlio Sergio.
Sergio, l'indimenticabile Sergio Bonelli, l'anno appena passato ha segnato la sua scomparsa, ma tutti gli appassionati lo sentono ancora vicino: Sergio sarà sempre qui con noi, e vivrà per sempre grazie alle meravigliose avventure dei suoi personaggi.
Tra noi si era venuta a creare una grande simpatia e amicizia, lo terrò sempre nel cuore, era una delle persone più splendide che io abbia mai conosciuto.
Ricordo come si divertì e si emozionò al mio concerto del DARKWOOD TO DREAMLAND TOUR all'arena degli Agostiniani di Rimini, il giorno dopo cenammo insieme a vari amici dello staff bonelliano e agli organizzatori dell'evento, e quella fu anche l'ultima volta che lo vidi.
Un mese dopo mi venne l'idea azzardata di buttare giù una sceneggiatura per una breve storia di Tex, di due pagine soltanto ma fitta di vignette e ballons per descrivere un improbabile ma suggestivo incontro notturno tra Tex e il 'menestrello zagoriano' Guitar Jim...In redazione Bonelli presentai timidamente questa mia idea, da includere nel libro annesso al cd MY NAME IS TEX, e ad essere sinceri non nutrivo molte speranza circa un ok da parte di Sergio, che in quei giorni si trovava in vacanza in Provenza...Invece con una telefonata arrivò la notizia di assenso alla realizzazione di questa mia storia breve, magnificamente illustrata dal maestro Giovanni Ticci, autore anche della splendida copertina del disco. Beh gente, non ho certo la presunzione di mettermi sullo stesso piano dei talentuosi sceneggiatori dello staff bonelliano, io sono principalmente un cantautore, e mi conoscete bene...Ma non nego la mia grande soddisfazione e l'orgoglio di aver in qualche modo "esordito" come sceneggiatore con una storia del più grande personaggio italiano dei fumetti, ovvero il ranger TEX WILLER.
La storia -che conclude il lussuoso libro annesso al cd- l'ho voluta intitolare QUIEN SABE HOMBRE? proprio come la penultima canzone del disco, uno dei miei brani preferiti dell'intera opera. Qui a fianco potete vedere la prima tavola della storia, ovviamente per leggere il seguito vi invito ad accaparrarvi il cd/libro, edito da Panini Comics.
Anche il primo videoclip ufficiale dal disco, ovvero la title-track "MY NAME IS TEX" sta ottenendo molti consensi ed è visionatissimo su youtube e sui vari siti web e blogs. Da qualche giorno è disponibile su youtube anche un clip 'live' catturato alla presentazione ufficiale del disco, tenuta alla Fumetteria di Maranello il mese scorso: il brano è "SO LONG, LILYTH" e mi vede alla chitarra e stetson nero coadiuvato dal valente Lele Cavalli alla 12 corde, la versione è molto spontanea ed efficace...Andate a scovarla su youtube, e poi fatemi sapere se l'avete gradita, ok? Credo comunque che abbiano filmato tutto l'evento, quindi in futuro sarà senz'altro reso disponibile per la visione.
Sabato 21 gennaio ci sarà un'altra presentazione ufficiale per MY NAME IS TEX, sempre con uno show 'unplugged' ed una conferenza iniziale a cura di Moreno Burattini, Luciano Tamagnini (boss dell'ANAFI) e vari altri addetti ai lavori e disegnatori. Vi consiglio di non mancare, il luogo è Tosi Dischi a Reggio Emilia -nella centralissima via Emilia S. Pietro- alle ore 16,30. L'ingresso è libero.
Qui a lato potete vedere una foto fantastica, che immortala un divertito Sergio Bonelli intento ad ascoltare la mia esibizione dal vivo -peraltro molto spartana, ero da solo con la mia chitarra acustica, proprio come Guitar Jim- nella piazza Centrale di Stradella (PV) nell'occasione di una riuscitissima mostra-convention proprio dedicata a Sergio Bonelli e alla sua carriera di autore e editore.
Non so quale brano stessi cantando, magari "CICO FELIPE CAYETANO LOPEZ Y MARTINEZ Y GONZALES" oppure "MOLLY MALONE" o l'ormai conosciutissima "DARKWOOD"...O magari era il traditional "ON TOP OF OLD SMOKY", se ricordo bene la canticchiò anche Sergio, visto che era uno dei suoi brani preferiti di sempre, la conosceva a memoria!
Fu davvero emozionante esibirmi là quel giorno, davanti a tanti 'maestri del fumetto' come Roberto Diso e Gallieno Ferri, e per molti 'addetti ai lavori' dello staff bonelliano: nella foto, di fianco a Sergio si possono riconoscere Moreno Burattini, Luigi Mignacco, Stefano Marzorati e vari altri...Ricordo ancora che dietro di me -installato sul muro dell'edificio comunale- c'erà una gigantesca e coloratissima immagine di TEX, che in qualche modo fungeva anche da suggestivo fondale...Un evento indimenticabile, davvero.
Chi mi conosce -e segue il mio percorso artistico- sa della mia stima e dell'amicizia con il grande cantautore americano Dirk Hamilton.
Certamente molti di voi ricordano la nostra collaborazione, in alcuni brani del mio disco CONFESSIONS BOULEVARD di alcuni anni fa, e le varie occasioni in cui abbiamo duettato in concerto.
Dirk appartiene al folto gruppo di cantautori degli anni '70 all'epoca etichettati come “Nuovi Dylan”, ed è un artista di grandissima personalità e visione poetica: leggendari i suoi album "Alias I" e "Meet Me at the Crux", dischi che ricordo comprai in vinile negli anni settanta quando ancora era un sogno per me l'idea di diventare un musicista...Amavo quei dischi, compreso il successivo "Thug Of Love".
Molto amato qui in Italia, a distanza di trentadue anni, il cantautore dell’Indiana ha deciso di rileggere quel Thug Of Love, album che aveva segnato in modo determinante la sua carriera, riproponendolo per intero nel corso del tour italiano del 2010. A documentare questa fase durante la quale Dirk Hamilton ha fatto i conti con il suo passato è "THUG OF LOVE LIVE", uno splendido album dal vivo con Dvd, registrato nel marzo del 2010 tra Bologna, Modena e Brescia.
Il disco ripropone integralmente tutti i dieci brani presenti nella prima versione del 1980, con l’aggiunta di una verace interpretazione di "How Do You Fight Fire?" nella quale io e Dirk duettiamo insieme. Ero su quel palco e ve lo garantisco, il sound è particolarmente coinvolgente, e i brani sono rivisitati in versioni dilatate e vibranti. La band è eccellente, con Don Evans alla chitarra elettrica, Tim Seifert alla batteria ed Eric Westphal al basso, tutti sempre pronti ad assecondare sul palco il loro amico di sempre. Godibile è anche il Dvd, che pure riprende la scaletta del disco, ma quest’ultimo è stato inciso durante un altro show e presenta ben tre bonus tracks.
Nel booklet, Dirk racconta la storia del disco, l’unico che lo costrinse al compromesso con la sua casa discografica, e alla cui pubblicazione seguì il suo distacco progressivo dalle scene. Questa nuova edizione non è dunque solo la celebrazione di un disco fin troppo sottovalutato, ma è un modo per ribadire la grande onestà intellettuale di Hamilton e il suo non voler mai scendere a compromessi: a lui il coraggio di lottare per la sua musica non è mai mancato e questo disco lo conferma appieno...Grande Dirk!
A parte i tantissimi regalini -e regaloni- per GABRIELE sotto il nostro albero di Natale quest'anno (a proposito, il nostro 'plastic Christmas tree' ha un nome, si chiama Charlie!) io mi sono visto recapitare in un pacchetto quattro bei dvd che sto davvero apprezzando: "Peter Gabriel New Blood Tour 2011 - live in San Paulo Brazil", "Peter Gabriel 22-03-09 Live in Buenos Aires", "Robert Plant & Alison Krauss - CMT Crossroads" e "Robert Plant & The Band of Joy - 25th anniversary AVO Session" ...Sono bellissimi, in questa sede non mi resta che dire "thanx to my friend Jokerman"!
Ok, questa mia lettera mensile sta per concludersi, io vi invito e spero di vedervi -o rivedervi- ad uno dei prossimi appuntamenti in cui mi esibirò dal vivo (a partire dallo showcase di Reggio Emilia), appuntamenti che troverete tutti elencati qui sul sito, alla apposita pagina dei "concerti".
Sto ancora facendo piani per un eventuale "MY NAME IS TEX TOUR" ed è anche probabile che possano concretizzarsi altri concerti come quello del "Rock-Guitars Christmas Show" ed anche come quello chiamato "Jungleland to Dreamland". Inoltre mi piacerebbe anche esibirmi in una serie di concerti acustici, in piccoli club...Vedremo, vedremo cosa porterà questo 2012.
A presto quindi, statemi tutti bene, tre baci alle ragazze, adios GRAZIANO

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